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postheadericon La storia

photo-moonfleetNel maggio 1984 gli occhi degli italiani erano puntati su canale 5 che annunciava l’invasione aliena del pianeta terra. E’ infatti in quell’anno che in Italia viene trasmessa la serie TV dal titolo “V-Visitors”, creazione del regista-sceneggiatore-produttore statunitense Kenneth Jhonson.   

La serie complessiva in realtà si compone di  una prima parte detta “mini serie” di 5 puntate della durata di 100 min. ciascuna, seguita da una “serie” vera e propria di 19 puntate da 45 min.

 

La miniserie

jag7_37_a-250x166La prime due puntate della mini-serie, scritte, dirette e prodotte da Kenneth Jhonson, vengono trasmesse negli  USA dal canale NBC nel maggio del 1983 con il titolo di “V”. Le restanti 3 puntate avranno il titolo “V-the final battle” la cui sceneggiatura, tuttavia, sarà opera di  Faustus Buck, Diane Frolov, Peggy Goldman e Brian Taggert.  Il contributo di Jhonson alla realizzazione della sceneggiatura non verrà sostenuto dalla NBC per via dell’eccessivo budget necessario per gli effetti speciali richiesti soprattutto nella parte conclusiva dell’opera. Verrà quindi estromesso senza una opportunità di rivisitare l’opera ma sarà comunque citato nei titoli di coda relativi alla sceneggiatura sotto lo pseudonimo di “Lilian Weezer”.

portraitJhonson ha confermato che la storia trova una forte inspirazione dal romanzo dello scrittore americano (premio nobel) Lewis Sinclair dal titolo “Qui non può accadere”; pubblicato nel 1935, il romanzo prospetta l’avvento del fascismo negli Stati Uniti sotto una veste “cristiana”, che conquista con l’inganno il consenso degli americani. Altra fonte di ispirazione dichiarata da Jhonson sono le novelle di Bertold Brecht raccolte nel volume dal titolo “Terrore e miseria del Terzo Reich”; scritte tra il 1935 ed il 1938, rappresentano uno sguardo disincantato della terribile quotidianità della dittatura del nazismo operata sotto il Terzo Reich.   Come confermato dallo stesso regista a questo sito, nella seconda puntata vi è un chiaro riferimento alla novella di Brecht “la spia”.

visitor-logoTra l’altro, nei commenti presenti sul DVD della mini-serie, Jhonson rivela che “V” era stato originariamente ideato come un  thriller politico, che avrebbe trattato l’affermazione di un movimento fascista negli Stati Uniti. Tuttavia la NBC, sulla scia dei successi capitalizzati in quegli anni da Star Wars, ha imposto il background fantascientifico dell’opera, conducendo quindi alla allegoria, che tanto ha attratto il pubblico, tra nazismo euniformi Visitatori: la svastica nazista viene re-interpretata in un simbolo similare mentre le rosse uniformi dei visitatori incutono lo stesso timore di quelle delle SS naziste.  I Visitatori si presentano come fonte di salvezza per l’umanità contro malattie inguaribili e fame, esattamente come il partito nazional-socialista offriva la speranza di un lavoro a milioni di disoccupati tedeschi durante la grande depressione.

Come Il nazismo fu supportato dai grandi gruppi industriali tedeschi  allo stesso modo i Visitatori troveranno nei grandi uomini d’affari il loro principale alleato.

“Gli amici dei visitatori” rappresenta la trasposizione fantascientifica della “Gioventù Hitleriana” (Hitler Jugend), organizzazione giovanile che preparava i ragazzi tedeschi attraverso un addestramento militare per servire il Terzo Reich. Nei Visitors, i giovani umani, una volta plagiati dall’organizzazione, saranno responsabili di azioni di spionaggio e delazione dei dissidenti.  La persecuzione nazista degli ebrei viene riproposta nell’accanimento dei visitatori verso gli scienziati e delle loro famiglie, con la loro successiva deportazione. La propaganda aliena di mistificazione della realtà messa in atto attraverso l’occupazione dei principali mezzi di informazione è al pari di quella operata da Goebbels nel regime hitleriano.

Il titolo originario “Nazisti dallo spazio” lasciò il posto a quello attuale.

 

La serie

v-visitors-nuova-invasione-in-tv-92072Notevole è il successo ottenuto negli USA dalle prime puntate della miniserie: la NBC registra ai primi di maggio del 1983 un 40% di share in prima serata, con una media di 80 milioni di spettatori! Il successo insperato risollevò l’audience della NBC dopo due annate poco soddisfacenti.  Le successive tre puntate della miniserie saranno quindi immediatamente prodotte e trasmesse a distanza di un anno dal network americano. In Italia non si avvertirà lo scarto temporale tra “V” (1°e 2° puntata) e “V-the final battle” (3°,  4° e 5°) per il semplice fatto che furono trasmesse insieme sotto il titolo unico “V-Visitors” solo nel maggio del 1984. Forte dell'audience raggiunta dalla miniserie, meno di sei mesi dopo erano già pronte le prime puntate di un serial televisivo decisamente voluto dalla NBC nella speranza della prosecuzione del successo fin qui ottenuto. In effetti si avranno ottimi ascolti anche in Italia, dove il serial sbarcherà su canale 5 solo nel gennaio 1986. Tuttavia il budget messo a disposizione dalla Warner Bros restò immutato e i produttori si trovarono costretti a realizzare una stagione televisiva di una ventina di puntate con lo stesso budget della miniserie. Ecco il motivo per il quale è possibile rintracciare tra gli episodi della serie un frequente “copia e incolla” tra le scene di battaglia, ed il contenimento dei costi attraverso la perdita della caratteristica voce metallica dei Visitatori (giustificata da Diana come innovazione tecnologica per una migliore “mimetizzazione” dei visitatori tra gli umani). Personaggi principali del cast troveranno una morte inaspettata, sempre per motivi di budget.  Anche le sceneggiature delle puntate si fecero mano a mano più prolisse e sentimentali (nessuno degli sceneggiatori aveva esperienze pregresse “sci-fi”), rispecchiandosi più in un “dallas dello spazio” che ad una vera e propria serie di fantascienza. Il calo degli ascolti porterà alla inaspettata cancellazione dello show da parte della NBC al 19° episodio, fatto che ha lasciato alla serie  un finale piuttosto enigmatico  ed incompleto.  La NBC prima di cancellare lo show offrì l’opportunità a Kenneth Jhonson di rientrare come sceneggiatore, offerta che ottenne il rifiuto da parte del regista.

Il 20° episodio “l’attacco” non fu mai girato, ma la sua sceneggiatura lascia intendere una metamorfosi dell’impianto complessivo della serie: da un serial televisivo stile “soap opera” si sarebbe trasformato in un "road show", sulla falsariga de “il Fuggitivo”, “il Pianeta delle scimmie”, e “La Fuga di Logan” dove i personaggi principali si spostano di città in città alla ricerca di un obiettivo specifico, in questo caso l'Anyx.  Questo episodio avrebbe (finalmente) introdotto ulteriori elementi di fantascienza e avrebbe indubbiamente rivitalizzato lo spettacolo.

La fine ed il ritorno.

v_comic_02Dopo la cancellazione della serie, il franchise “visitors” ha continuato a svilupparsi in modo limitato fino al 1986. Oltre ad una serie di romanzi, caratterizzato da storie sulla resistenza attraverso gli Stati Uniti (come "East Coast crisis", che riporta gli eventi di "V" e "V: The Final Battle" dal punto di vista della resistenza  di New York), c'è stata una serie limitata di fumetti della DC Comics, che si è concentrata sulle avventure della resistenza di Los Angeles.

usedvships-150x101Ma dal 1987, il franchising era sostanzialmente morto. Ci fu qualche voce da parte del team della produzione originale circa un suo possibile rilancio mai concretizzatosi. Allo stesso modo, il creatore di "Babylon 5”, J. Michael Straczynski  era intenzionato alla realizzazione di una sceneggiatura che sarebbe stata un seguito di quattro ore, ma anche in questo casto tutto è finito in sordina per note preoccupazioni di bilancio. Ma dopo circa dieci anni dalla sua cancellazione, riemergono i primi interessi sul ritorno dei visitatori. Oltre ad essere omaggiata nei titoli di  apertura del film  "Independence Day", la rimessa in onda della miniserie sul canale americano  Sci-Fi cannel  (1998) ha attratto un numero record di telespettatori .

Nel luglio 2001 la serie completa esce in formato DVD negli USA, seguita negli anni successivi in altri paesi (in Italia solo nel 2008), senza, tuttavia, sostanziali miglioramenti audio-video.

Attualmente continua il tentativo di Kenneth Jhonson di portare visitors in una versione cinematografica per il grande schermo, mentre nel 2009 ha trovato luce invece il suo remake su ordine del network televisivo ABC. La nuova versione prodotta dalla Warner Bros-HD Films, dal titolo “V”, con la sceneggiatura ad opera di Scott Peters, produttore e creatore di una serie fantascientifica dei nostri anni, ovvero "The 4400”, non vede tuttavia coinvolto in alcun modo il creatore dei Vvisitors, Kenneth Jhonson.

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